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Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Rifrazioni Disturbate

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Utente: kristenn
Nome: kristenn
Come accade per determinate tipologie di cattedrali, spogliate dall'eccesso dell'apparato esornativo manierista per non assecondare la distrazione dell'orante, la permanenza esclusiva del periodare, e soltanto di quello, all'interno delle rifrazioni, in una visualizzazione sempre identica a se stessa, sebbene nella disdicevole impressione di limitatezza comunicativa trasmessa al lettore, dovrebbe distogliere dal valorizzare quanto altro non sia parola.

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mercoledì, 14 maggio 2008

You Wanted The Best, You Got The Best

Tra gli imperativi non eludibili d'ogni uomo che intenda definirsi tale assistere ad un concerto dei KISS è nelle primissime posizioni.

Verona, Arena, 13 maggio 2008
(A+E)

Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 16:58 | link | commenti (2)
Categorie: musica, cultura, poesia, politica, riflessioni, cinema, news, life, ricorrenze, economia, costume, società, kristenn
domenica, 30 dicembre 2007

Tre____Uno___Uno___Due

"Kristenn,

se non è visibile non significa che non esista"
martedì, 04 dicembre 2007

Sugli strumenti di misurazione di massa

Una città, come suprema aggregazione di umanità, costituisce, inconfutabilmente, nel suo disegno urbanistico e nel suo grado di funzionamento, nel livello di decoro e negli elementi di arredo, la fotografia, l'icona, l'eco del popolo che l'abita.

Un popolo sovente da disprezzare.




Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 09:18 | link | commenti (2)
Categorie: pensieri, cultura, politica, riflessioni, life, bellitalia, costume, polis, società
martedì, 20 novembre 2007

Il partito del popolo della libertà

Quali minuti di mirabile diletto se la mia ottuagenaria contessa, personcina solitamente mansueta e dai modi ineccepibili, prorompe in un inarrestabile capolavoro d’invettive, di benignesca reminescenza e di primitiva ferocia, che delittuoso sarebbe l’interromperlo, allorché il "cavaliere" imprudentemente soltanto s’azzarda ad affacciarsi sul teleschermo.

Allora, altro non m’è concesso dal mio reverente attaccamento a costei se non il muto ascoltare, il sorridere di complicità e d’ammirazione, e il seguitare ad amarla.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 00:37 | link | commenti (3)
Categorie: pensieri, poesia, politica, riflessioni, life, maestri della risata
martedì, 06 novembre 2007

Sugli effetti indesiderati di impegnativi fine settimana

In aula di anatomia ricordo d’aver intravisto un fegato.
Potrei farne omaggio alla combriccola di scapestrati della vallata, venerdì sera. Un pezzetto a testa.

E’ un fegato didattico in plastica. Dunque è perfettamente compatibile con il loro.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 20:58 | link | commenti (1)
Categorie: pensieri, riflessioni, life, compari di merende, alcool credits
mercoledì, 24 ottobre 2007

Roman Lies

A differenza d’altri, inesauribili risorgive ematiche, il tuo ricordo, incomprensibilmente, non è sofferto.

Al contrario.
Più frequente di quanto non sia disposto ad ammettere, sorpreso periodicamente a rovistare nei recessi della memoria, riaffiorano con irreligiosa insolenza le lacrime profuse in esplosioni di ilarità candidate all’oscar, le spasmodiche contorsioni dei coloriti battibecchi saldati con le inflessioni del vernacolo contaminano ancora il presente, e s’evocano involontarie contrazioni di membra e di spirito, simili a sorrisi malamente strozzati.

Sopra un ordito di svariati mesi di silenzio, ovvia controparte ad un connubio umano ed artistico fuori d’ordinanza, deragliato in un assurdo concorso di colpe, se all’epoca fremevo finanche a livello onirico per una mai avvenuta riconciliazione, adesso non m’importa, m’accontento di premere un pulsante e d’ascoltare fino allo sfinimento, indimenticabili, la mia voce e la tua.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 21:18 | link | commenti (1)
Categorie: pensieri, musica, poesia, life, ricorrenze, roman lies
mercoledì, 26 settembre 2007

ADD - Atto di dolore

Vorrei che incespicare fosse l’eccezione e non la norma, vorrei non dover presenziare al tremolio d’una coscienza esposta alle percosse dell’evidenza, vorrei non disperdermi in effimeri abbagli, durevoli il lasso d’una notte e rimossi con l’alba.
Parimenti vorrei appagarmi del mio senza recriminazioni di sorta, vorrei che la tentazione per un’alternativa sfogasse la sua assillante attrattiva in appena un singulto, da seppellire all’ondata successiva, vorrei che l’incessante comparazione non divenisse uno stile di vita.

Vorrei, l’arco ininterrotto d’una vita, essere irremovibile, e semplicemente lieto delle mie fortune.

domenica, 26 agosto 2007

1/2 Phora

Una notte che strepitava di mondanità e civettava capricci di sensi in forza d’una misura disarmante di proposte, ho infilato un abito da cerimonia e strigliato la chioma che m’ostino a sopportare, in previsione d’allettanti fasti da ore piccole.
E concluso un desinare a sei mani, informale ma appagante, il dilemma s’è fatto rimorchiare al massimo per una dozzina di chilometri, sufficienti perché desistesse dal proposito d’immischiarmi negli imbrogli effimeri che sovente, e paradossalmente, con infaticabile quanto vano accanimento, seguito nottetempo a stanare, lamentando la miseria d’epoche e di luoghi.

Ho chinato la testa all’assalto dei fotografi, declinato gli inviti all’ultimo imperdibile spettacolo, ripudiato insistite scollature e tacchi a spillo, respinto contenziosi di simpatia ed affabilità di circostanza, offerto all’avventore successivo la mia razione alcolica sul bancone.
Ho strisciato un centinaio di scalini, accennato uno scarabocchio di sorriso ad un felino in uniforme da parentesi sul piano del soggiorno, serrato l’ingresso per imprigionarmi dentro un poliedro di cristallo.

Per concedere infine a Garth, e senza rimpianto alcuno, d’attutirmi la dipartita verso l’incoscienza.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 05:46 | link | commenti (7)
Categorie: pensieri, poesia, riflessioni, life, società, figure retoriche
venerdì, 03 agosto 2007

Persistenze d’oltre venti secoli d’umanità

In tempi non remoti m’è stato confermato, con l’austero compiacimento d’un sottoscritto che riscattava un torto antico, come un’adunanza di mercenari al comando d’un generale il cui unico requisito è quello d’avere una sigla sul petto, e forse d’essere un abile affabulatore, nel volgere di sette notti destituisca, prima in modo informale, poi palesemente con atti d’insofferenza e fervori d’ammutinamento, il generale in cui non si riconosce ma che è stato imposto dall’alto. Al contrario, ad onta della ferraglia da parata sfoggiata sull’armatura di turno, i mercenari eleggono spontaneamente, a mezzo d’un inconfessato quanto mai condiviso accordo, un generale in seconda, uno che proviene dagli stessi loro bassifondi, uno che si mescola e tribola nella loro stessa fanghiglia, uno che non si lascia abbindolare dalla presunzione del dominare, uno di loro. Un ribelle nell’ombra, un sedizioso senza pretese ma con l’occulta vocazione del principe.

E se schietti d’animo, i vassalli sono disposti a sostenerlo finanche negli inferi, a dimostrazione del fatto che la fedeltà d’una brigata non soggiace ai regolamenti contro natura, che l’indiscussa autorevolezza d’una voce si consegue nient’altro che con l’agire, che nessuno può arrogarsi appieno il diritto, né tantomeno covare l’illusione, di impartire ordini senza il consenso assoluto dell’equipaggio.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 01:09 | link | commenti (5)
Categorie: pensieri, poesia, riflessioni, life, costume, sigismondo pandolfo malatesta
venerdì, 13 luglio 2007

S. Ann

"Kristenn, debbo rammentartelo perchè è inevitabile. Non m’allieta affatto, ché il tuo fallimento non corrisponde ad una mia vittoria, al contrario m’incupisco per la tua sorte.
Il giocatore di biliardo più indovina le traiettorie più s’amplifica la leggenda della sua infallibilità. Più s’amplifica la leggenda della sua infallibilità, più s’impennano le scommesse sul primo suo colpo fuori misura. E il primo colpo fuori misura, seppure con ritardo, da ultimo si presenta all’appuntamento. E’ l’avvisaglia della disfatta. Sicuro, potrebbe scrollarselo d’addosso quell’intoppo, considerarlo incidente di percorso, sputare sul pavimento insieme alla cenere ammucchiata dai perdigiorno, proseguire implacabile ad azzeccare ancora per qualche incontro i calcoli sul panno di velluto. Per qualche incontro. Tuttavia è altrettanto probabile che l’incrinatura provocata dal primo abbaglio, in chi s’è assuefatto a camminare a testa alta, faccia riaffiorare gli spettri sedati dalla coltre delle vanità.
Parimenti
il domatore non addomestica l’animale senza l’incognita d’una ricaduta nel selvaggio della sua radice. Vorrei soltanto possedere la preveggenza per avvertirti quando abbandonare la groppa della bestia, quando sconsigliarti l’ennesimo volteggio d’acrobata, quando impedirti d’entrare nel recinto per preservarti da quello che avverrà, prima o dopo stanne sicuro, e che non avrai i mezzi per sostenere.
Per questo, affranto dalla consapevolezza d’un inciampo imminente e imprevedibile, da sempre m’è impossibile rasserenarmi per le mie vittorie".


Appena questo si concesse di ringhiare, mi lanciò un’occhiataccia carica d’affetto represso, infilò il cappello e sparì per sette anni.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 00:52 | link | commenti
Categorie: pensieri, poesia, riflessioni, life, afflizioni, kristenn, s ann
mercoledì, 27 giugno 2007

L’altra sera un vecchio, che m’è parso gracile forse per la futilità del suo agire, s’affaticava a sgombrare l’apertura di una fogna dalle foglie che l’ostruivano. Nel mentre ch'era di passeggio sopra un pomeriggio da riempire, l’occhio deve essersi imbattuto nel pozzetto, così confidando di fare il bene, immobile nel fluire ingeneroso d’uomini e d’auto all’intorno, s’è concesso i minuti per riordinare quella moltitudine d’albero messa a seccare dall’estate. Manovrava il bastone col quale si sorreggeva per disperdere le foglie in mucchietti e s’industriava con un impegno che m’ha fatto sanguinare per un paio d’ore almeno.

Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 02:30 | link | commenti (13)
Categorie: pensieri, poesia, riflessioni, life, viale del tramonto
venerdì, 01 giugno 2007

Seppure le vostre volontà varcassero l'estrema barriera della morte, sarebbe l’indifferenza d’un discepolo mal’istruito al culto della memoria a decretare la vostra scomparsa.

Nella migliore delle ipotesi il vostro patrimonio d’intimità sarà liquidato dai successori nel più sudicio mercatino, i vostri tesori d’una intera esistenza saranno profanati da mani sacrileghe, l’inestimabile insito nel venerando cimelio sarà incompreso al novizio ereditiero.
Allora come dissennato imperatore, prode d’un eroismo incomparabile, piuttosto che consegnare l’adorato reame all’esecrabile nemico, disponete di abbattere, di sopprimere, di annientare senza misericordia alcuna, nel dramma del delirio d’un amore assoluto, tutto quello cui avete votato la vostra vita.
Tutto.


E anche tu, Kristenn, preferirei saperti morta che saperti d’un altro.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 02:11 | link | commenti (11)
Categorie: pensieri, poesia, riflessioni, news, life, afflizioni, culto e preghiera, kristenn
giovedì, 24 maggio 2007

Ritrovati di prodigiosa ingeneria

Scopare sterminati quadrilateri di impiantiti per inventariare briciole, polveri e rifiuti di piccola taglia, innesca insospettabili processi di riflessione.

Così disperso dentro irrintracciabili percorsi mentali, al pari del motore "a carbone", la flavia "a vento" viene ad evocare una sorta di dispositivo eolico d’avanguardia, che, in considerazione della vocazione alla volubilità, peculiare altresì di banderuola dibattuta tra Maestrale e Scirocco, propria della definiamola "soubrette" romana, peraltro rinomata per le sue virtù d’intelletto, appare straordinariamente indovinata.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 13:06 | link | commenti (2)
Categorie: pensieri, cultura, poesia, politica, riflessioni, life, rosa dei venti
giovedì, 17 maggio 2007

Caccia all'Uomo

Alcuni personaggi di pubblico dominio, i medesimi affittuari dei rettangoli con le didascalie nei giornaletti da parrucchiera, con specifico riferimento ai detentori d’una carriera meteoritica oppure ai bellimbusti e alle dive del disco e della pellicola, non sempre appaiono detestabili a priori.
Tuttavia il razzolare invadente della moltitudine, il vagabondare del pettegolezzo bocca a bocca, l’imbarazzante corteggiamento dell’ensemble degli strumenti di comunicazione a vantaggio di individui sovente garanti della doppia laurea in "né arte né parte" e "né verso né creanza", ingenera nel sottoscritto uno spasimo insopprimibile di avversione, di insofferenza, di riluttanza, peraltro scevro da qualunque sfumatura d’invidia, ed innesca una reazione disgraziatamente ristretta, causa l’impossibilità di tramutarla in altre forme efficaci di rappresaglia, entro i limiti del vituperio, del malaugurio e degli spregi all’indirizzo di tubi catodici e carta stampata.

D’altronde una reazione immunitaria commisurata all’insolenza degli attacchi inferti alla mia rispettabilità di Uomo.

Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 01:44 | link | commenti (5)
Categorie: pensieri, cultura, poesia, riflessioni, life, vip , costume, tolleranza zero
domenica, 29 aprile 2007

Qualunque riferimento a persone realmente esistenti e/o episodi realmente avvenuti è assolutamente non accidentale

Dapprima intendevo esclusivamente sentenziare, con schegge d’autentica cattiveria, come fosse relativamente elementare allargarsi la strada a colpi di tette, culo ed esibizionismo, in seguito è apparso doveroso rettificare l’asserzione, peraltro a mio avviso comunque inconfutabile, con la doverosa puntualizzazione che alcune circostanze si concepiscono in coppia, ossia un venditore ambulante ed un cliente interessato alla mercanzia, e delinquente è il rapinatore arma in pugno altrettanto dell’autista con un piede sulla frizione e col motore a sessantamila giri.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 02:33 | link | commenti (3)
Categorie: pensieri, cultura, poesia, riflessioni, life, costume
mercoledì, 25 aprile 2007

Elogio dello Straordinario

In un indimenticato capolavoro cinematografico della commedia italiana vecchio di vent’anni, Artemio alias Renato, nella cornice rurale di Borgo Tre Case, accomodato insieme ad alcuni compari di fianco ai  binari per contemplare il transito d’un convoglio ferroviario, ribatte all’osservazione d’un compagno contadino, il quale auspica un incremento della frequenza di transito dei convogli, onde accorciare l’attesa settimanale fra uno “spettacolo” e il successivo:

"Eh no, dopo ci si abitua e non ci si diverte più".

L’obiezione del pragmatico ragazzo di campagna, malgrado l’umoristico sottofondo, custodisce il granulo primigenio d’una fortunatamente bistrattata filosofia dell’esistere, in cui eventi, episodi, elementi assumono valore proporzionalmente alla loro non-indiscriminata replicabilità. In una simile prospettiva il singolo sorveglia e dispone dello Straordinario con parsimonia, finanche con avarizia, affinché lo Straordinario non degeneri nell’ordinario, affinché il tarlo dell’ovvio e del solito non intacchi l’eccezionale, affinché la consunzione delle sue prerogative non dilaghi come patologia incurabile corrompendo il prezioso, poiché le alterazioni all’integrità della Bellezza sono irreversibili.
Lo straordinario, come suggerisce il lemma stesso, rivendica la non-assimilazione all’ordinario, riafferma la pretesa di evadere dalla clausura del normalizzato, rifiuta l’incasellamento nell’organigramma di una quotidiana catena d’assemblaggio di stereotipi, rigurgita l’inespressiva mummificazione della consuetudine.

Poiché se soltanto nell’inesauribile ricerca dello straordinario, dello speciale, dell’inaspettato, del primo e ultimo, dell’indimenticabile risiede la primordiale scintilla emotiva indizio di dinamismo interiore, parimenti nell’abitudine, nella cronicità, nella clonazione, nell’assuefazione, nell’invariabilità, domicilia l’avvizzimento dell’azione foriero di morte.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 11:58 | link | commenti (6)
Categorie: pensieri, poesia, riflessioni, life, costume
mercoledì, 04 aprile 2007

Dagli albori della civiltà, nella vita, quantomeno nella sua configurazione campione per il genere umano, a meno che non si deliberi di attraversare tale intervallo mortale nella clandestinità, in punta di piedi, senza imprimere le tracce del proprio decorso, l’eccellenza è una prerogativa imprescindibile.

Che sia l’efferato brigante piuttosto che il filantropico mecenate, in questo contesto la questione appare assolutamente irrilevante. Al contrario è requisito insostituibile dimostrare il superlativo in una categoria che sia percepibile collettivamente.
Resuscitare gli ammalati, erigere spericolate opere d’architettura, blandire con l’eloquio, sollevare l’alloro di fronte a centomila spettatori, scrivere sequenze immortali sui pentagrammi, e ancora, saccheggiare senza mai soggiacere allo scacco, riconvertire l’astuzia nell’inganno, fabbricare macchine da guerra, sterminare moltitudini d’innocenti, mercanteggiare coi prigionieri, l’eccellere è il viatico per la fortuna, l’antidoto contro l’anonimato, il salvacondotto per la sopravvivenza honoris causa.

Tuttavia l’eccellenza pretende un corrispettivo in sofferenza plausibile soltanto per alcuni privilegiati o condannati dalla sorte e dalla natura; l’eccellenza s’agghinda dietro un ordito di addestramento, sacrificio, perfezione; l’eccellenza perpetra l’estorsione d’una devozione aliena dagli incespicamenti dell’incoerenza.

In alternativa esiste la mediocritas, sparpagliata a manciate fra coloro che sopportano il ripiegamento delle proprie velleità frustrate, colpevoli d’essersi ardimentati in imprese superiori alla loro resistenza, e coloro che all’opposto, senza mai intentare un’evasione dal limbo dell’umanità ma possessori d’una ricchezza senza prezzo, la serenità, s’accontentano semplicemente d’essere niente.

Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 21:10 | link | commenti (9)
Categorie: pensieri, cultura, poesia, riflessioni, life, costume
giovedì, 22 marzo 2007

Ond' io per lo tuo me' penso e discerno che tu mi segui, e io sarò tua guida, e trarrotti di qui per loco etterno

Se l’essere umano avvertisse effettivamente la volubilità spericolata della propria volontà e la spregiudicata suscettibilità d’umori cui è asservito, il trasformismo insito nelle proprie pulsioni emotive esposte all’esame temporale, l’inclinazione a violare finanche il personale vangelo ideologico, forse revisionerebbe il proprio sfacciato approccio all’esistenza.
E se l’essere umano percepisse integralmente l’imprevedibile precarietà della propria apparizione terrena, il proprio posizionamento esistenziale in balia del caso nonché accerchiato da forze naturali e ritmi biologici che malgrado un conflitto millenario è lontano dal padroneggiare, la vacuità del proprio mai abiurato antropocentrismo sotto il cui vessillo destruttura e ristruttura il pianeta, forse formulerebbe un'alternativa falsariga di vita.

Forse si asterrebbe dal conclamare l’incontestabile durevolezza delle proprie alleanze d’affetti, dal programmare stolidamente il domani estromettendo la variabile dalla sua pianificazione, dall’avvalorare come ovvio l’incerto, scortato all'opposto dalla consapevolezza che niente è eterno, ad eccezione della morte, forse, della sofferenza, e di rarissime forme d'amore.

Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 20:53 | link | commenti (12)
Categorie: pensieri, cultura, poesia, riflessioni, life, ricorrenze, costume, virgilio, predicati, afflizioni
lunedì, 12 marzo 2007

Del Boncostume e della Bonacrianza

Deve essere per la sorvegliata nonchalance con cui s’indulge ad una dirompente trasgressione delle norme del vivere civile oppure per l’allettante prefigurarsi d’una mitologica età dell’oro della mala educazione, in cui l’improperio equivaleva alla declamazione lirica e la flatulenza sostituiva la carezza, che, suggestionato da cotanta scaltrezza verbale, vorrei candidare, in qualità di mio precettore ad interim, colui che per primo pronunciò il perspicace motto che rincalza, a guisa di forbita annotazione critica in calce alla pagina, un’esternazione orale peculiare di accostumati milord del bon ton ed irreprensibili baronetti dello stile:

"Al tempo de’ maiali eran sospiri!".
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 15:05 | link | commenti (9)
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giovedì, 08 marzo 2007

Gli indimenticabili pt. II

Quando, seduti gomito a gomito nella bettola più impenetrabile e sofisticata della vallata, accantonato il cucchiaino da dessert, rimprovero il mio avvampato compare, rosso d’uva e di bandiera, mentre rovescio il suo calice dell’acqua, ancora col gambo all’insù, ancora a secco, ancora da deflorare, lui esplode in una risata assoluta, reverberata ad libitum, mentre io scrollo le spalle e l’abbraccio malfermo.
Compromesso sinaptico-cerebrale di kristenn nell'ora 20:57 | link | commenti (10)
Categorie: pensieri, cultura, poesia, riflessioni, life, costume, compari di merende, alcool credits

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